| Per un affezionato come me
dei Jamboree
europei, due anni di assenza sono già troppi! Infatti nel 1999
non
ho potuto partecipare al Jamboree tedesco per colpa di un braccio rotto
e nel 2000 in Inghilterra per la più nobile delle cause: la
nascita
di mio figlio. Quest'anno però il richiamo dell'Europa si
è
fatto di nuovo forte e la voglia di tornare ad una bella cavalcata in
sella
all'amato mezzo, mi hanno spinto a lasciare per qualche giorno la
famiglia,
anche perchè il tragitto si presentava invitante e non troppo
lontano.
Come al solito accordi con gli amici del Lambretta Club Emilia Romagna
ed il viaggio è organizzato come sempre ottimamente.
Parto quindi alle prime luci dell'alba di giovedì verso Bologna in una calda giornata si preannuncia di bel tempo in sella per la prima volta ad una DL 200 electronic per la prima volta utilizzata al posto della fida SX 200. Si parte in pochi, perchè buona parte dei partecipanti del club sono partiti il giorno prima. Il viaggio si svolge senza intoppi se non per Cesare che a pochi chilometri dalla meta è costretto a caricare la sua Lambretta a causa di un malfunzionamento delle puntine. Il venerdì siamo già a destinazione di buon ora. Possiamo notare già un discreto numero di partecipanti presenti, sistemati in un prato adiacente ad una stazione di vigili del fuoco, come al solito arrivati da diverse nazioni d'Europa. Mi riferisce un amico olandese arrivato il giorno prima che ha assistito all'arrivo dei partecipanti del "Full bore tour", 24 appartenenti al Lambretta Club Great Britain che hanno affrontato il viaggio dal loro Paese a bordo di Lambretta D o LD; è stato veramente impressionante il loro arrivo anche perchè sono vestiti tutti di sgargianti giacchetti di colore rosso con il logo della loro impresa sul retro. Mi dispiace di non aver potuto assistere al loro arrivo. Venerdì sera inizia inclementemente a piovere; una pioggia fitta ed insistente che caratterizzerà purtroppo tutto il week end rendendo il campo dove abbiamo piantato le tende un pantano. Questo ci costringe a spostarci al coperto per la immancabile pastasciutta del L.C. Emilia Romagna, che è anche un'occasione per ospitare altri amici per una buona chiacchierata in compagnia di buon vino, particolarmente apprezzato all'estero. Il sabato quindi in molti rinunciamo al tour della pur bella zona attorno alla città ospitante a causa del maltempo, per cui ci si ritrova in molti nel padiglione riservato al mercatino ed all'esposizione per il concorso d'eleganza. In serata si svolge la cena di gala che parte male, in quanto gli organizzatori hanno peccato di sufficienza dividendo i partecipanti venuti dall'Italia in tavoli separati e distanti, cosa non gradita a diversi che non hanno mancato di mostrare il loro disappunto fra l'imbarazzo generale. In ogni caso la serata è poi proseguita tranquillamente, interrotta solo dall'improvvisa entrata a tutto gas di due lambrettisti in costume adamitico con il casco in testa a protezione dell'anonimato che dopo un giro all'interno del padiglione si sono dileguati nella notte fra l'ilarità generale. Durante la notte mi è stato quasi impossibile dormire a causa di qualcuno che aveva alzato un pò il gomito, ma anche questo fa parte del gioco. La mattina dopo siamo partiti verso le 9 ed abbiamo perso quindi le premiazioni, ma la necessità di arrivare a casa par sera ed il continuo brutto tempo ci hanno quasi obbligato a partire presto. Bel viaggio, veloce senza problemi e verso sera avevo compiuto i 620 km. che mi separavano da casa. Al prossimo anno, nuovamente in Olanda dove ho un sacco di amici da visitare! |