| Dopo una
lunga estate
di preparativi, pensando che eravamo partiti con largo anticipo per
finire
i nostri scooters in tempo per partecipare al raduno, siamo partiti (in
furgone) la mattina dopo aver stretto l'ultimo bullone a tarda ora
della
serata precedente. In furgone sì, perchè percorrere
migliaia
di chilometri con Lambrette cromate e piene di specchietti, è un
pò un'utopia. Specialmente quando hai fatto i conti di quanto
hai
speso per realizzarli.
In ogni caso il raduno di quest'anno dell'Isola di Wight è stato come al solito l'appuntamento clou della stagione scooteristica britannica ed internazionale in genere, con migliaia e migliaia di partecipanti e tantissimi scooters di grande interesse e pure di ispirazione. Devo dire che avevo, con l'aiuto sia materiale che dal punto di vista dei suggerimenti dei miei colleghi di lavoro, preparato una Lambretta che diciamo non passava inosservata (è la prima nelle foto), ma in generale era la prima volta dopo tantissimi anni che tornavo a guidare una Lambretta Mod - o meglio che guidavo una vera Lambretta Mod perchè nel passato diciamo che i tentativi di realizzarne una erano stati fortemente condizionati dalle risorse a disposizione -. Nel viaggio di andata abbiamo pure prestato soccorso a due scooteristi italiani che intrepidi ma sfortunati erano stati lasciati in panne da un mozzo ballerino a poca distanza dall'obiettivo finale dopo un lungo viaggio che li aveva visti partire dalla lontana Treviso in compagnia degli inossidabili Fabio e Manuela che invece hanno portato a termine senza il minimo problema la lunga avventura. Un plauso soprattutto alle fanciulle, perchè so per esperienza che portare a compimento un viaggio del genere e risalire ancora sul sellino posteriore di una Lambretta è impresa coraggiosa e meritevole di congratulazioni. Montato comunque il nuovo mozzo in pochi minuti, sono stati in grado di ripartire e partecipare al raduno. Come al solito il raduno è stata l'occasione di incontrare nuovamente tanti amici d'oltremanica e di farne di nuovi, assistere a concerti e partecipare al giro domenicale insiame a migliaia di altri scooteristi che rimane sempre una emozione che toglie il fiato visto il numero dei partecipanti. In questa occasione abbiamo pure potuto incontrare l'intrepido Giuseppe che in camper dalla Calabria ha guidato per 26 ore di seguito per arrivare in tempo al raduno. Era un pò provato ma molto felice! Noi del Rimini Lambretta Centre abbiamo anche avuto la soddisfazione di vedere uno degli scooter da noi restaurati, venire premiato in occasione del Custom Show all'Ice Rink; la Lambretta 'All Mod Cons' di Colin ha infatti ricevuto il premio come best Mod scooter. Finito il raduno abbiamo raccolto l'invito del padre di Dean di trascorrere qualche giorno in Cornovaglia, terra che ha dato i natali al nostro. Visto che ero l'unico che aveva intenzione di tornare in Italia in breve tempo, mi ero portato dietro la mia Vespa GTS 300, così da compiere il viaggio di ritorno in solitaria e fare anche una prova del nuovo mezzo della Piaggio. So che non è questo il sito adatto ad accogliere le imprese di un mezzo di questo genere, ma credo le foto ed esperienze siano comunque di interesse in genere. Ho quindi compiuto il viaggio dall'Isola di Wight a Bodmin in Cornovaglia su di essa. Dean ci ha fatto attraversare l'incredibile bellezza del Dart Moor, luogo veramente suggestivo del quale vedete qualche foto quì di seguito e dopo qualche giorno di soggiorno da Bodmin, durante il quale abbiamo visitato il nuovissimo 'Eden project' e la cittadina di Tintagle con quel che resta del castello di Re Artù, sono ripartito in direzione di casa che ho raggiunto dopo uno splendido viaggio di sole 48 che mi ha visto anche compiere più di 1000 km in un giorno solo. Un'altra esperienza indimenticabile e siamo in attesa di quelle che seguiranno! |
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