Arnaldo Argilli

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ARNALDO ARGILLI

Arnaldo Argilli

Pilota della squadra ufficiale Innocenti, protagonista della Scooter Week all'Isola di Man e del Motogiro d'Italia.

Italiano

Arnaldo Argilli è stato un tipico teenager riminese degli anni Sessanta. Aveva una chiara inclinazione a divertirsi, frequentare le balere dell'epoca e gareggiare, quando era possibile, con i suoi amici. Quando l'ho incontrato ha cominciato con il mostrarmi le sue fotografie, comprese alcune che lo ritraevano nelle discoteche dell'epoca. Ragazzi per le turiste. Un classico.

La sua prima moto da corsa è stata una 50 cc modificata da lui stesso con l'aiuto del fratello, un meccanico di grande talento. Era una normale Itom che, seguendo la moda del periodo, venne trasformata con un parafango anteriore allungato che copriva quasi completamente la ruota, un cupolino e numerose modifiche al motore, completate dall'adozione di un carburatore più grande che la rese pronta per le competizioni.

La carriera di Arnaldo non iniziò con gli scooter e lui stesso non si è mai considerato uno scooterista di lunga data. La sua vera passione erano le gare e correva con qualsiasi mezzo gli capitasse di avere tra le mani.

Arrivò agli scooter perché li trovò molto affidabili dopo alcune disavventure con le motociclette. Cominciò con una Vespa e l'anno successivo acquistò una Lambretta per provare la famosa stabilità dello scooter Innocenti. Si recò dal concessionario di Rimini e acquistò una Lambretta Special 150 con la quale partecipò al Motogiro d'Italia del 1968, classificandosi secondo nella propria categoria e ottenendo un ottimo piazzamento nella classifica generale.

La sua prestazione non passò inosservata al Dr. Candelo della Innocenti, che lo contattò proponendogli di entrare nella squadra italiana destinata alla Scooter Week dell'Isola di Man. Arnaldo accettò immediatamente e raggiunse Giorgio Sicbaldi, Ferri, Musolino e Bartolini.

Prima della partenza portò la Lambretta alla Innocenti di Lambrate, dove vennero installati i famosi doppi cavi di comando della trasmissione: in caso di rottura bastava scollegare il cavo danneggiato e collegare quello di riserva già montato. Furono inoltre installati un contamiglia, un faro supplementare e lo scooter venne completamente controllato prima del viaggio.

Una volta arrivati in Inghilterra, gli scooter furono caricati su un carrello e trasportati sull'Isola di Man da un furgone del Lambretta Club inglese.

Essendo riminese e conoscendo Renzo Pasolini, che pochi anni dopo avrebbe tragicamente perso la vita a Monza insieme a Jarno Saarinen, Arnaldo incontrò Pasolini prima della partenza e si fece raccontare il circuito del Tourist Trophy, ricevendo preziosi consigli di guida.

Partecipò a tutte le prove della Scooter Week. Conserva ancora con grande orgoglio la medaglia d'oro conquistata nella durissima Manx 400, una delle competizioni più impegnative della settimana.

Una gara nella quale invece non brillò particolarmente fu la prova di navigazione notturna. Non conoscendo una parola di inglese e non avendo alcuna familiarità con le strade dell'isola, decise di seguire un altro concorrente. Il problema fu che anche quel concorrente si perse.

L'esperienza maturata nel motocross gli tornò però utilissima nella gara dedicata, dove riuscì a conquistare la vittoria assoluta pur gareggiando con una Lambretta 150 contro numerosi concorrenti dotati di scooter 200 cc.

Terminata la stagione agonistica, la Special 150 era ormai molto provata. Tornò quindi dal concessionario Innocenti di Rimini e acquistò la nuova DL 150, appena presentata. Anche questa venne preparata con il sistema dei doppi cavi di trasmissione.

Il Dr. Candelo lo informò che avrebbe fatto parte anche della squadra italiana del 1969, ma alla fine Innocenti decise di non sponsorizzare ufficialmente la partecipazione all'Isola di Man.

Il 1969 fu comunque un anno ricco di soddisfazioni: Arnaldo concluse il Motogiro d'Italia al primo posto della propria categoria, contribuendo al successo Innocenti insieme a Tullio Masserini, vincitore assoluto con la sua Lambretta DL 200.

English

Arnaldo Argilli was a typical teenager living in Rimini during the 1960s. He had a natural inclination to enjoy life, spend evenings in the discos of the period and race with his friends whenever the opportunity arose. When I met him, he immediately started showing me photographs from those years, including several taken in the famous dance halls of the Riviera. Boys entertaining the tourists — a true classic of the era.

His first racing machine was a self-modified 50 cc Itom, prepared together with his brother, a very talented mechanic. Following the fashion of the period, it received a long front mudguard covering almost the whole wheel, a flyscreen and several engine modifications, completed by fitting a larger carburettor.

Arnaldo's racing career did not begin with scooters and he never considered himself a lifelong scooterist. What really fascinated him was racing, regardless of what vehicle he was riding.

He moved to scooters because he found them much more reliable after experiencing several mechanical problems with motorcycles. His first scooter was a Vespa, followed one year later by a Lambretta Special 150 purchased from the Innocenti dealer in Rimini to experience the famous Lambretta stability for himself.

With that Special 150 he competed in the 1968 Motogiro d'Italia, finishing second in class and achieving an excellent overall placing. His performance impressed Dr. Candelo of Innocenti, who invited him to join the official Italian team travelling to the Isle of Man Scooter Week.

Arnaldo became one of the five official Italian riders alongside Giorgio Sicbaldi, Ferri, Musolino and Bartolini.

Before leaving Italy, his scooter was sent to the Innocenti factory where it received the famous double control cable conversion, allowing a broken cable to be replaced instantly by connecting the spare one already fitted alongside it. A mile-per-hour speedometer, an auxiliary spotlight and a complete mechanical inspection completed the preparation.

Once in England, the scooters were transported to the Isle of Man on a trailer pulled by a Lambretta Club of Great Britain van.

Being from Rimini, Arnaldo knew motorcycle legend Renzo Pasolini, who later tragically died at Monza together with Jarno Saarinen. Before departing he met Pasolini and received valuable advice about the Tourist Trophy circuit.

He competed in every event of the Scooter Week. His favourite was undoubtedly the demanding Manx 400, where he proudly earned a coveted Gold Award medal that he still keeps today.

The only event that did not go particularly well was the Night Navigation Trial. Unable to speak English and completely unfamiliar with the island roads, he decided to follow another rider... only to discover that the other rider had become lost as well.

His motocross experience proved invaluable during the Motocross event, where he managed to finish first overall despite competing on a 150 cc Lambretta against many riders using 200 cc scooters.

Returning to Rimini after the season, he realised his faithful Special 150 had suffered considerably. He exchanged it for one of the brand-new DL 150 models, which also received the double cable conversion.

Dr. Candelo informed him that he had been selected once again for the 1969 Isle of Man team, but Innocenti eventually decided not to sponsor an official works team that year.

Nevertheless, 1969 became another successful season. Arnaldo finished first in class at the Motogiro d'Italia, contributing to Innocenti's success alongside Tullio Masserini, who won the overall event riding his DL 200.

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